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Conosciamo i Betularia

BETULARIA
Pura sopravvivenza
Seahorse Recordings

A sei anni di distanza da “La stanza di Ardesia” (disco supportato ai tempi da Gianni Maroccolo dei CSI) esce “Pura Sopravvivenza”, il nuovo disco dei Betularia. L’album raccoglie 7 brani accomunati da arrangiamenti volutamente scarni, canzoni sospese tra scure ballate, dotate di un incedere tranquillo, con tessuti sonori ridotti all’osso a far emergere la vena cantautorale della band. Le eleganti armonie della chitarra acustica sono la trama centrale dei brani, basso e tastiere completano il piano compositivo sul quale si poggia con consapevolezza e maturità vocale un testo mai banale, che con poche parole crea immagini concrete e indefinite al tempo stesso, fotogrammi a colori e velatamente malinconici.

Il posto che ami e che odi di più della tua città e perché (corredati da foto e link).

Siamo in 4 quindi non è possibile dare una risposta univoca, ma una cosa la possiamo dire, verso la nostra città c’è un amore viscerale misto a rancore per l’incapacità di sfruttare al meglio le sue grandi doti artistiche e non. Il livornese tipo si alza la mattina e impreca contro la città, ma alla fine la perdona sempre e la prende così come è.

Ci sono libri mode musiche posti che hanno influenzato Il disco?

Il disco principalmente è stato mosso da un grande sentimento di rinascita, dovuto a importanti cambiamenti all’interno del nostro line-up: per alcuni ha significato cambiare strumento, per altri ha significato suonare cose decisivamente nuove. Il fattore propulsivo dominante non viene dall’esterno ma dall’interno, da quello che ci accomuna non da quello che ci differenzia, e il comune denominatore è la sana voglia di fare musica, perché è la cosa che ci viene naturale, è il nostro modo di essere.

Definisci in poche righe il disco

“Pura Sopravvivenza” rimanda ai vecchi fasti della musica italiana, c’è qualcosa di passato e moderno al tempo stesso. La matrice acustica di tutte le canzoni rende la voce di Simone ancor più penetrante e le liriche ti si piantano in testa come mai prima; la musica è al suo servizio, ad esaltare testo e voce, a renderlo prezioso. In generale è un disco che proprio per la sua semplicità ha larghi confini e accoglie qualsiasi tipo di ascoltatore.

Definisci il tuo guardaroba (con foto armadio se possibile).

Abiti all’insegna della comodità personale trascurando tutto quello che è stretto o attillato. Le tinte vanno dai colori caldi alle scale di grigio.

Tua musica preferita per fare sesso?

Generalmente mi ritengo soddisfatto di quello che risuona nell’ambiente, la pioggia può essere ritenuta un degno tappeto sonoro. Sono benvenuti i brani strumentali, canti e parole tendono alla distrazione.

Qual è la cosa più bella del suonare dal vivo?

Senza dubbio la cosa più bella è lo stare insieme: la condivisione totale di tutti i momenti della giornata, dal viaggio al post concerto. Suonare dal vivo è fondamentale, la formazione attuale nasce proprio in sua funzione, vogliamo suonare ovunque e adesso entra tutto in una macchina, puoi fare una serata in qualsiasi situazione, non servono grossi requisiti tecnici.

Immagine che rappresenta l'autore: Alessandra Sandroni

Autore:

Alessandra Sandroni