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Live Report Immolation


Live Report Immolation
Traffic Live Club, Roma
13/02/2014

Una giornata stranamente mite, dopo due settimane filate di pioggia, ci vede arrivare al consueto Traffic
per una bella serata death metal d’antan, ci sono gli Immolation che ritornano a Roma accompagnati da un
nutrito gruppo di band.
Purtroppo gli orari stavolta sono stati rispettati fin troppo… e chi l’ha detto che noi romani siamo
ritardatari?
Tant’è che arriviamo in perfetto orario per goderci i Broken Hope e invece scopriamo che sono
cominciati con venti minuti d’anticipo. E vabbè, pazienza.
La band, concittadina degli Immolation, si è riunita dopo parecchi anni, continuando con il medesimo
sound e dimostrando che di talento ne hanno ancora da vendere. Grazie anche a un Traffic praticamente
stracolmo, piuttosto inusuale per una band di spalla, incitano il pubblico a buttarsi nel pit più violento e
non risparmiano la violenza sonora, confermando la buona forma.
Un cambio di palco, il locale che nel frattempo si svuota e che succede? Beh, ironicamente, gli Immolation
cominciano a suonare Kingdom of Conspiracy quando c’è molto meno pubblico che in precedenza!

I nostri, noncuranti, non perdono neanche un secondo e subito si ributtano giù con Majesty and Decay.
Se è vero che gli Broken Hope avevano lasciato una buona impressione, l’enorme tecnica e la capacità dei
quattro di Chicago spazza via ogni minimo ricordo.
Dopo altri due pezzi, arriva il momento di una breve pausa per i nostri che si guardano intorno, riconoscono
alcuni volti noti dalla loro visita scorsa, lanciano un paio di “hello *****ers” e via giù con Lost Passion e God
Complex
, una doppietta micidiale.
Naturalmente la scaletta ha teso verso il nuovo Kingdom of Conspiracy, a cui è ispirato anche il tour, ma
non è mancata una buona selezione da tutta la carriera della band.
Specialmente di rilievo è stato l’EP
Providence
, di cui Ross Dolan ha ricordato l’essere uscito come free download, evento che illo tempore
suscitò non poche polemiche essendo legato alla Scion.
Diciassette pezzi per un’oretta e mezza di death metal di assoluta qualità, gli Immolation dimostrano di non
avere minimamente intenzione di rallentare il ritmo e sembrano pronti a offrirci altri dieci anni di carriera. E
noi saremo qui a goderceli!

A cura di Damiano Gerli

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