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Seether – Isolate and Medicate

Tracklist:

01. See You at the Bottom
02. Same Damn Life
03. Words as Weapons
04. My Disaster
05. Crash
06. Suffer It All
07. Watch Me Drown
08. Nobody Praying for Me
09. Keep the Dogs at Bay
10. Save Today

Tracce bonus della Deluxe edition

11. Turn Around
12. Burn the World
13. Goodbye Tonight
14. Weak

Nuovo album per questa band americana, ormai da qualche anno affermata nel panorama post grunge mondiale. È il loro sesto lavoro e l’evoluzione del gruppo risulta sempre più evidente.

Siamo ormai lontani dai primi Disclaimer e Karma and Effect dove il sound era molto più orientato al metal, e ci siamo avvicinati a quella che probabilmente è la loro vera natura ed il loro punto di partenza originario, ovvero il grunge. I ricordi compositivi e musicali dei Nirvana affiorano spesso in ogni canzone, mischiati a “richiami” che strizzano l’occhio ai tool (il riff principale di My Disaster sembra Forty Six and Two) ed a generi più orientati al punk, senza andare a “disturbare” il lavoro complessivo, che comunque riesce a far emergere una personalità definita e chiara in ogni brano. Le trovate introdotte soprattutto nei primi brani dell’album risultano molto interessanti e curiose, a partire dai falsetti (Same Damn Life), per arrivare a ritmiche incalzanti e ritornelli spesso molto orecchiabili dal punto di vista melodico e quindi di facile ascolto per il grande pubblico.
Purtroppo sul finale il disco diventa un po’ noioso/ripetitivo, ma capisco che 14 brani in effetti, non siano di facile gestione e che in ognuno di essi non si possa indovinare una hit discografica. Al solito preferirei meno brani e più qualità nel poco che si dice. É ovvio che questa sia una visione utopica in quanto il mercato è questo e la pressione delle major sui gruppi è comunque importante, incanalandone spesso le doti artistiche.

In conclusione trovo questo nuovo lavoro dei Seether molto interessante dal punto di vista musicale sia per il genere sia per la band stessa, che si è saputa rinnovare mantenendo la propria identità, cosa che ormai dovreste sapere essere un must nelle valutazioni che do ai gruppi che ascolto. Solo alcuni brani credo diano una ventata di aria nuova alla band mentre gli altri sembrano un po’ un riempimento che risulta comunque coerente e ben inserito all’interno di questo lavoro. Per i fan del gruppo direi che l’album deve appartenere alla loro collezione.
Ps. Molto bella la copertina del disco.


Recensore: Giskard

Immagine che rappresenta l'autore: staff

Autore:

staff