L’Americana sussurrata e gotica di Mitski
- I got up when it was done
- And went where nobody can reach
- So excuse me, I’ll be opening my box
- Of old friend misery, my secret treat
- To feel like myself again
- Instead of Here
Apprezzo sempre molto quando artisti che improvvisamente iniziano a cavalcare la cresta dell’onda mainstream, ad un certo punto retrocedono e si dirigono verso percorsi meno immediati o che comunque non ci si aspetterebbe da loro in quel preciso momento.
Con The Land Is Inhospitable (2023), l’artista nippo-statunitenze Mitski Miyawaki aveva raggiunto livelli altissimi di apprezzamento e fama, complici le (sempre più imprevedibili) dinamiche social e la viralità con cui il brano “My Love Mine All Mine” era diventato un trend mondiale. E nonostante Nothing’s About to Happen to Me (uscito a fine febbraio via Dead Oceans) superficialmente sembri non distaccarsi poi troppo dal suo predecessore, a separarli ci sono distanze abissali.

L’ottavo lavoro in studio di Mitski, infatti, è caratterizzato da uno sguardo più intimista, che diluisce la brillante sagacia della cantautrice tra le pieghe di una malinconia diffusa, anche se mai toppo contemplativa o querula. Anzi, la scrittura resta penetrante e raggiunge un’onestà che spesso disarma, mettendo a nudo un bisogno di solitudine, indipendenza e oblio. In un’epoca governata dalla fomo e dalla richiesta incombente di presenza, decidere di staccarsi da tutto per ritrovare la propria dimensione privata diventa quasi un gesto politico; narrare se stesse, seguendo un ritmo fatto anche di pause e silenzi, è una conquista che bisogna rivendicare (in “Dead Women” in modo molto arguto si parla di femminicidio quasi come fenomenologia di un desiderio sociale di mutare la voce delle donne o imperarne la parola).
La poetica dei testi cristallizza un tale senso di inquietudine attraverso il ricorso di immagini ben precise, altamente simboliche, che si ripetono in maniera sottesa lungo tutto l’album e tra i quali spiccano i gatti (allegoria d’indipendenza) e l’acqua (nel suo essere fluida e fonte di vita come anche di morte), ma soprattutto la casa (intesa sia come spazio reale che metaforico). È qui che troviamo il correlativo oggettivo dell’intero lavoro, nella sublime decadenza di un luogo di protezione e, al tempo stesso, di confinamento. Già il titolo pare voglia indicarci questa dicotomia: Nothing’s About to Happen to Me oscilla tra il tono rassicurante del “tranquilli, non mi succederà niente” e l’immobilismo più spietato del “non mi succede mai niente”.
Dal punto di vista sonoro, Mitski riesce a suggellare una sua personalissima e stilosissima Americana da camera intrisa di tinte gotiche, totalmente incline con la materia che tratta. Un folk stratificato intarsiato da orchestrazioni sinfoniche in cui gli arrangiamenti non prendono mai il sopravvento, ma anzi le melodie morbide e avvolgenti mettono al centro la voce cristallina dell’artista. Già nell’incipit (“In a Lake”) con banjo e fisarmonica a vista si delimitano i languori countrypolitan dentro cui si muove l’album. Il resto vede la matrice folk declinarsi tra pulsazioni garage-blues (“That White Cat”), sonorità sinuose dal sapore Settantiano (“Rules”, “Charon’s Obol”), ritmiche incalzanti alt-rock (“If I Leave”), esplosioni elettrizzate quasi noise (il finale di “Where’s My Phone?”), intermezzi cabarettistici (“I’ll Change”) ed eleganti ballad dal diffuso gusto agrodolce (“Instead of Here”, “Dead Women”). Scorrono i titoli di coda e ritroviamo l’acqua sottoforma di pioggia e morte con un pezzo struggente nel testo ma carezzevole nel suono: “Lightning” è un indie-rock ben imbastito che alterna arrangiamenti orchestrali a portentosi riff di chitarra elettrica.
Un disco sognante, fluttuante, quasi impalpabile, ma anche di una pesantezza che senti premerti sul cuore se ti lasci trafiggere dalla potenza sussurrata delle sue parole. Ci avventuriamo a decretarlo già come uno dei migliori lavori di quest’anno? Io direi di sì.

TRACKLIST
- In a Lake
- Where’s My Phone?
- Cats
- If I Leave
- Dead Women
- Instead of Here
- I’ll Change for You
- Rules
- That White Cat
- Charon’s Obol
- Lightning