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Live Report Cloud Nothing

Live Report Cloud Nothing

Circolo Degli Artisti, Roma,
2/06/2014


Il secondo album dei Cloud Nothings, Here and Nowhere Else, è esploso ed è venuto a rischiarare un 2014
che dal punto di vista dello stretto rock chitarra e basso non ha offerto granchè. E’ stato dunque con un bel
sorriso in tasca che ci siamo recati a vedere la band americana dal vivo sul palco del Circolo degli Artisti.

Alle 22.30, appena arrivati, salgono sul palco i Marcello e il mio amico Tommaso, gruppo romano
estremamente imprevedibile in sede live che han stupito con un intrigante misto di rock, psych e
progressive come se piovesse, alternando guizzi alla Yes con melodie indie tipicamente italiane. Gustosi e
inaspettati.
Puntuali circa un’ora dopo salgono i tre dei Cloud Nothings che partono quasi subito dopo un veloce
assestamento del palco, lanciandosi subito in Quieter Today dal nuovo album.
Gli americani sembrano in forma, lamentando immediatamente che non possono suonare ai loro consueti
volumi a causa delle restrizioni imposte e ci dicono “write to your government”. Francamente se dovessi
scrivere al nostro governo avrei ben altre cose da lamentare che un limite dei decibel, ma vabbè, transeat.
La scaletta prosegue alla grande con un 1-2-3-4 da manuale, Now Hear In, Stay Useless e Psychic Trauma, a
giudizio del sottoscritto il miglior pezzo dal nuovo album.
La sensazione personale è che giocarsi proprio il meglio immediatamente in apertura non lascia poi molto
di cui cibarsi nella parte centrale, ciò nonostante la prolungata Pattern Walks ci stava e il finale con una
trascinata I’m Not Part of Me e Wasted Days ha di nuovo coinvolto il buon pubblico presente.
Un’oretta di esibizione sentita e trascinata, con un bel sound deciso, un volume tutto sommato sensato e
poche e semplici parole qui e lì. E che altro vai cercando?

Un ringraziamento a Christian Briziobello e al Circolo degli Artisti per l’ospitalità.

A cura di Damiano Gerli

Immagine che rappresenta l'autore: staff

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staff