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Darkleech - Darkleech

Formati nel 2011 nell’underground Emiliano da un progetto di Alberto Cristallo (basso) e Federico Galli (chitarra), arrivano i Darkleech con il loro primo omonimo EP.

Solo 17 minuti di eccellenza dark new-wave made in Italy, e i Darkleech si contraddistinguono subito per l’ottima qualità musicale e per il carismatico ed intenso timbro vocale di Cristian, richiamando facilmente alla memoria il grande Ian Curtis.

Il viaggio nella terra di confine, inizia con “In This Damn Barren World”, un pezzo tanto cupo quanto gothic-melodico, ritmato da un perfetto synth e una master tastiera che ci accompagnerà durante tutto il viaggio, pur non essendo mai troppo invasiva.

Giunti nei meandri della foresta nera, ci si smarrisce con la lenta e malinconica “Immortal Dreams” per poi ritrovarsi sulle note vintage di “The Way of Darkness”, forse il pezzo principale di questo mini album, dove ai ritmi puliti e ben arrangiati, trova la giusta via un ritornello da loop mentale e la solita dolce ed idilliaca tastiera. La stessa che ritroviamo anche nel brano di chiusura “Illusion”, donando quel barlume di speranza che i Darkleech possano superare il viaggio nel misterioso mondo dell’arcano senza perdersi, perché’ una band come la loro ha tutte le carte in regola da poter giocare a tavolino con un’ammaliante e losco avversario da catturare: il successo.

Tracklist:

  1. In This Damn Barren World
  2. Immortal Dreams
  3. The Way of Darkness
  4. Illusion

Recensione a cura di: Tatiana Granata

Riferimenti: Profilo Ufficiale Facebook

Immagine che rappresenta l'autore: staff

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staff

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