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Calibro 35 Live report

Calibro 35 Live @Privatklub 23-10-2014

C’è una ragione se non sono mai riuscito a vedere i Calibro 35 live prima del 2014 ed è la capienza massima del locale mista ad una mia incapacità nel acquistare per tempo i biglietti.
Li ho sfiorati almeno 4 volte e tutte e 4 le volte sono stato rimbalzato all’ingresso causa sopraggiungimento del “tutto esaurito”.
Questa volta le cose non sarebbero andate diversamente se non fosse stato per gli agganci forniti da Ondalternativa.it e sopratutto per quel “100” scritto sulla banconota che il bigliettaio si è trovato fra le mani, aprendo il foglio protocollo con su scritto a mano “bigglieto Calibro fammi entrà” che gli stavo porgendo.
Non è stata altrettanto fortunata la mia accompagnatrice/fotografa Eleonora LLR (il nome è ovviamente di fantasia) che, non riuscendo a radunare altrettanto col resto delle sigarette ha dovuto mestamente inforcare la bici e tornare a casa.

In ogni caso, il piccolo contrattempo in biglietteria ha fatto sì che entrassi a concerto iniziato da pochi istanti. Il locale, il Privatklub di Kreuzberg, Berlino, è un locale che passa abbastanza inosservato da fuori, un’anonima insegna “P” a richiamare l’attenzione. Tuttavia il capannello di persone assiepate all’ingresso che, tra una sigaretta rollata e una birra in bottiglia, aspettavano impazientemente l’esaurirsi della lista di attesa, lasciava intendere che l’evento in programma non fosse affatto un evento secondario.
La conformazione del locale sfortunatamente non consentiva la fruizione dello spettacolo da ogni punto della sala, anzi con due larghe colonne a dividere il bar dalla pista, rendeva quasi impossibile la visione del palco a meno di non trovarsi esattamente nella zona di fronte ad esso.
Se non altro questa zona si è rivelata sufficientemente ampia da riuscire a contenere tutti i partecipanti al concerto dando modo ai più scatenati di godersi il ritmo sotto il palco e ai più tranquilli di godersi lo spettacolo nelle retrovie pur riuscendo a vedere agevolmente.
Sulla band invece non c’è molto da dire. sono state scritte centinaia di recensioni e live report, e a memoria non ricordo uno che la critichi, anche solo minimamente. La loro capacità di mettere d’accordo pubblico e critica pur suonando un genere così di nicchia è ormai nota, la ragione per cui fanno sistematicamente sold out invece mi è divenuta nota solo dopo averli visti. Dopo cioè, aver assistito ad un concerto tirato, mai noioso, mai monotono e mai scontato, che ha tenuto viva l’attenzione della platea per circa 2 ore fino a concludersi con un apice sonoro quasi psichedelico e con i 4 che a fine concerto, completamente sudati, hanno guadagnato i camerini tra strette di mano, saluti e sorrisi.

Live report a cura di Pucc

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