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Junkfood - The cold summer of the dead

Tracklist:
01. In
02. Days are numbered
03. The maze
04. On canvas
05. The quiet sparkle
06. As one
07. Below the belt
08. In circles
Immaginate uno di quei momenti in cui siete schiacciati dall’angoscia del presente e dalla tensione insopportabile che deriva dalla consapevolezza di non aver modo di uscirne nel futuro. Immaginate quello stato d’ansia che deriva dalle sensazioni d’impotenza.
Immaginate poi quel moto di liberazione che si impadronisce del nostro essere quando ci si rivela uno spiraglio di speranza. Musicate il tutto ed avrete un’idea alquanto realistica di ciò che è The Cold Summer of The Dead, secondo lavoro dei romagnoli Junkfood. Creatura nostrana e antropomorfa fatta di alt-jazz, post-rock, ambient, metal sperimentale, stoner e colonne sonore anni ’70. L’impianto strumentale delle otto tracce costituisce un circolo labirintico e claustrofobico dall’incedere granitico, ma che riesce a far trasparire fasi di luce filtrata in un mare di cupo pessimismo. Soundtrack di un viaggio interiore di una personalità complessa (o forse malata). Rito musicale in cui i generi si confrontano, sfidano ed intersecano restituendoci un disco che entra di diritto tra i migliori di questi primi mesi dell’anno. Produzione dal respiro internazionale (non a caso i Junkfood sono stati selezionati per la prossima edizione del Primavera Sound di Barcellona), realizzata interamente in presa diretta alle Officine Meccaniche di Milano e sapientemente orchestrata da Tommaso Colliva  (già dietro il mixer per Afterhours, Calibro 35, Verdena, Muse ed altri ancora).
The Cold Summer of The Dead è tutto fuorché un album da consigliare unicamente agli appassionati del deflagrare di generi cui i Junkfood hanno dato vita, quanto piuttosto una ragnatela che può ghermire anche gli insospettabili.

Recensore: Captain Eloi

Immagine che rappresenta l'autore: staff

Autore:

staff

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