JAZZ OPEN MODENA 2026
Dopo la memorabile esibizione al Coachella
MOBY
protagonista il 14 luglio a Modena per l’unica data in Italia del tour
alla prima edizione italiana del celebre festival europeo
Jazz Open
Guarda qui le performance di Moby al Coachella 2026:
Moby ft. Jacob Lusk in Natural Blues e in When It’s Cold I’d Like to Die
Moby in Porcelain
Biglietti per Jazz Open Modena disponibili QUI

Dopo la memorabile esibizione al Coachella lo scorso weekend, il musicista, compositore, cantautore, dj, producer e attivista americano Richard Melville Hall, in arte Moby atterra a Jazz Open Modena il 14 luglio nella meravigliosa Piazza Roma, davanti al maestoso Palazzo Ducale, con la sua astronave sonora fatta di dance, pop, punk, techno, chill-out, hip hop, gospel, big beat, per l’unica data italiana del suo tour live più ambizioso degli ultimi dieci anni: 28 appuntamenti in tutta Europa nell’estate 2026, attraverso un itinerario che toccherà l’intero continente, dalla Scandinavia al Mediterraneo fino all’Europa orientale, tra grandi festival, venue storiche e spettacolari location all’aperto.
I due live al Coachella – il primo andato in scena il 10 aprile e il secondo previsto il 17 aprile – segnano un momento chiave del suo grande ritorno alla dimensione live. Con una band al completo, l’artista statunitense ha dato vita ad una travolgente esibizione di dieci brani, impreziosita dall’intensità della voce di Jacob Lusk in When It’s Cold I’d Like To Die e Natural Blues, che ha introdotto una forte componente gospel, insieme a nuovi arrangiamenti capaci di amplificare la profondità emotiva dei brani.
Tra gli altri pezzi in scaletta, Moby ha riportato sul palco alcuni dei suoi classici più amati, come Porcelain, Go e Why Does My Heart Feel So Bad?, per poi chiudere con un finale esplosivo sulle note della sua iconica hit del 1992, Thousand.
Qui i video ufficiali delle due performance di Moby ft. Jacob Lusk e di Moby in Porcelain al Coachella 2026:
I concerti in California hanno anticipato l’atmosfera del live previsto al Jazz Open Modena, dove Piazza Roma si trasformerà in un grande dancefloor open air. Tra nuove interpretazioni dei suoi brani più celebri e inedite esplorazioni sonore, Moby porterà sul palco anche il nuovo album Future Quiet, uscito il 20 febbraio 2026. Un progetto che si preannuncia centrale nella costruzione del live, dando forma a uno spettacolo capace di unire passato e presente, energia e spiritualità.
Lavoro introspettivo, Future Quiet riflette sulla tensione tra la frenesia della vita moderna iperconnessa e il bisogno umano, sempre più urgente, di silenzio e contemplazione. Fra le 14 tracce che scorrono tra minimalismo pianistico e orizzonti ambient, spicca la traccia di apertura impreziosita dalla voce intensa e carismatica di Jacob Lusk: una nuova versione di When It’s Cold I’d Like To Die, brano pubblicato per la prima volta nel disco Everything Is Wrong del 1995 e che negli ultimi anni ha conosciuto una straordinaria popolarità grazie al suo utilizzo nella serie cult Stranger Things, diventando la canzone più ascoltata in streaming di Moby e virale su TikTok.
Figura centrale dell’elettronica globale, artista multiplatino e pluripremiato, Moby è autore di brani che hanno segnato intere generazioni e di oltre 20 milioni di album venduti in tutto il mondo, da quando ha pubblicato il suo primo singolo Go nel 1991, inserito da Rolling Stone tra i migliori brani di tutti i tempi.
Il suo approccio pionieristico ha ridefinito la musica elettronica e continua a influenzare generazioni di produttori, compositori e artisti. In oltre 30 anni di carriera ha collaborato con leggende come David Bowie, Public Enemy, Daft Punk e i Beastie Boys, oltre ad aver esteso la sua visione artistica al cinema con la produzione dei documentari Moby Doc e Punk Rock Vegan Movie. Da sempre sostenitore dei diritti degli animali, delle questioni ambientali e della salute mentale, Moby utilizza costantemente le sue piattaforme per promuovere sostenibilità e valori di compassione donando spesso proventi e visibilità a cause sociali piuttosto che a iniziative commerciali. Questo approccio è inseparabile dalla sua musica e ha contribuito a definirlo come un artista guidato da integrità e senso.
Il 2024 lo ha visto in giro per il mondo a celebrare i 25 anni del suo album di culto Play, un tour accolto con recensioni entusiastiche da The Telegraph (“uno spettacolo stupendo”), The Times (“da raver a narratore in tre decenni”) e The Guardian (“un’ondata di adrenalina”). Riflettendo il suo impegno costante verso la compassione e l’attivismo, il 100% dei profitti del tour 2024 è stato donato a organizzazioni europee per i diritti degli animali, rafforzando un’etica che mette lo scopo prima del profitto.
Per l’estate 2026 è prevista anche l’uscita del suo primo lungometraggio narrativo dal titolo Tecie, come il penultimo brano del suo album All Visible Objects.
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Il live di Moby è solo uno degli straordinari appuntamenti di Jazz Open Modena che dal 13 al 18 luglio, trasformerà la città emiliana in un palco a cielo aperto con le esibizioni di Diana Krall e Gregory Porter (13 luglio) Parov Stelar, e Meute (14 luglio), Jamie Cullum, e Joss Stone (16 luglio), Luca Carboni (17 luglio), Jean-Michel Jarre (18 luglio). Alla sua prima edizione italiana, il festival – curato e ideato da Jurgen Schlensog – porta anche a Modena il tradizionale format di successo Jazz & Beyond, che mette in dialogo il jazz con altri linguaggi musicali, dal pop al soul, al rock fino all’elettronica.
Il festival si articola in tre luoghi simbolici della città, a partire dalla meravigliosa Piazza Roma, con il main stage allestito davanti al Palazzo Ducale di Modena, dedicato ai diversi generi musicali proposti dagli headliner. Ci sarà poi il Baluardo, con una programmazione più propriamente jazz e, infine, il Giardino Ducale Estense, che ospiterà gli Open Stages, pensati per i progetti più innovativi e sperimentali.
Link ufficiali:
https://www.jazzopen-modena.
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credit foto di copertina Lindsay Hicks
