Tra scrittura d’autore e visioni notturne, chitarre oblique, energia e urgenza espressiva, ad arricchire il racconto della lineup di Ypsigrock Festival 2026 arrivano le proposte molto eterogenee di Annahstasia (USA), i cani (IT), Deki Alem (Svezia), DITTER (Francia), GANS (UK), Horsegirl (USA) e Julie Rains (Belgio), che ampliano ulteriormente lo spettro sonoro del festival già delineato dai primi artisti annunciati: The Antlers (USA), Black Country, New Road (UK), Cate Le Bon (UK), jasmine.4.t (UK) e Wednesday (USA).
Al momento sono disponibili esclusivamente gli abbonamenti Full Festival Pass. La suddivisione giornaliera della lineup sarà comunicata prossimamente, a quel punto verrà messa in vendita anche una quota limitata di day tickets.
– Full Festival Pass – 139€ (prezzo pieno e definitivo)
➝ DICE: https://ypsi.link/tickets26
➝ acquisto con Bonus Cultura (Carta Cultura Giovani, Carta del Merito e/o Carta del Docente) disponibile solo su: MAILTICKET: https://ypsi.link/bonus-cultura
– Pacchetti camping (Ypsicamping Pass + Tenda premontata): a partire da 105€
Tutti i prodotti relativi all’Ypsicamping non includono l’abbonamento al programma artistico del festival, che è da acquistare separatamente su DICE.
Cantautrice statunitense dalla presenza magnetica, Annahstasia lavora sul confine tra soul, folk e songwriting cinematografico, con una voce profonda che sembra accendere le stanze dall’interno. Le sue canzoni hanno il passo lento delle confessioni necessarie e la forza di un racconto che non cerca scorciatoie: intimità, ferite, desiderio di rinascita. Dal vivo, la sua scrittura diventa corpo, essenziale, ipnotica, impossibile da ignorare.
Un nome che è già mitologia pop contemporanea, i cani hanno riscritto una parte dell’immaginario dell’indie italiano con brani capaci di essere ironici, spietati e tenerissimi nello stesso istante. Canzoni che suonano come cartoline stropicciate di una generazione, quella dei millennial, tra disincanto e illuminazioni improvvise. Un ritorno che è memoria che brucia ancora.
I DITTER disegnano una nuova traiettoria della scena electro pop francese, dove scrittura emotiva e tensione si incontrano senza mai addomesticarsi. Le loro canzoni vivono di contrasti: momenti di delicatezza e improvvise spigolosità, melodie che sembrano aprire varchi e poi richiuderli. Un immaginario contemporaneo, inquieto, lucidissimo, perfetto per chi ama quando la forma pop si incrina e lascia intravedere forme sbilenche.
I GANS portano addosso l’elettricità del circuito underground britannico, un suono diretto, asciutto, ruvido ma pulsante, costruito per far muovere e stringere i denti allo stesso tempo. Il loro è un rock nervoso e anti-retorico, che trasforma l’attrito in ritmo e l’ansia in propulsione. Live come rito compatto, sudato, liberatorio, sono una promessa di catarsi collettiva.
Approfondimenti act già annunciati precedentemente
The Antlers – progetto ad alto tasso emotivo guidato dal songwriter newyorkese Peter Silberman – sono da oltre quindici anni una delle voci più intense e introspettive dell’indie rock internazionale. Dall’impatto viscerale di Hospice (2009) fino alle recenti esplorazioni di Blight (2025), la band costruisce paesaggi sonori stratificati, in bilico tra folk, elettronica e post-rock, interrogando il rapporto tra fragilità umana e mondo naturale.
Il futuro è già nostalgia.
