Skip to content
GIORGIENESS – il nuovo singolo “Blocchiamo Tutto” –   animamigrante presenta “La Canzone della B” –   Addio a Taylor Kirk, mente dei Timber Timbre –   NINE INCH NOIZE – NINE INCH NOIZE –   Tanca Fest: l’altro spazio – Baumhaus (BO), 17-19.04.2026 –   “Deperita” è il nuovo singolo di Artefatta –   SANDRI presenta Animalerie –   The Notwist – Monk (Roma), 17.04.2026 –   Apparat – Alcatraz (MI), 15.04.2026 –   FRANCAMENTE – Bitte Leben –   The Zen Circus, annunciate nuove date –   Mono, primo singolo dal nuovo album “Snowdrop” –   MOBY arriva a Jazz Open Modena per l’unica data italiana del tour europeo –   Boots On The Ground: il nuovo singolo di protesta dei Massive Attack con Tom Waits –   MUSIC FOR CHANGE – ANNUNCIATI I 40 ARTISTI PER LE LIVE AUDITION –   GIORGIENESS – il nuovo singolo “Blocchiamo Tutto” –   animamigrante presenta “La Canzone della B” –   Addio a Taylor Kirk, mente dei Timber Timbre –   NINE INCH NOIZE – NINE INCH NOIZE –   Tanca Fest: l’altro spazio – Baumhaus (BO), 17-19.04.2026 –   “Deperita” è il nuovo singolo di Artefatta –   SANDRI presenta Animalerie –   The Notwist – Monk (Roma), 17.04.2026 –   Apparat – Alcatraz (MI), 15.04.2026 –   FRANCAMENTE – Bitte Leben –   The Zen Circus, annunciate nuove date –   Mono, primo singolo dal nuovo album “Snowdrop” –   MOBY arriva a Jazz Open Modena per l’unica data italiana del tour europeo –   Boots On The Ground: il nuovo singolo di protesta dei Massive Attack con Tom Waits –   MUSIC FOR CHANGE – ANNUNCIATI I 40 ARTISTI PER LE LIVE AUDITION –  

Esce oggi Beyond Wires dei Golden Hour

Golden-Hours-Press-Photo-2

I Golden Hours annunciano oggi l’uscita del loro secondo album, Beyond Wires via Fuzz Club. Un ritorno che segna un nuovo capitolo per la band, pronta a riemergere dopo il debutto omonimo del 2023.

Divisi tra Berlino e Bruxelles, i Golden Hours sono Hákon Aðalsteinsson, Wim Janssens, Tobias Humble e Rodrigo Fuentealba Palavacino: musicisti di lungo corso che, nel tempo, hanno fatto parte o collaborato con realtà come Gang Of Four, The Brian Jonestown Massacre, Tricky, The Fuzztones, tra gli altri. Un bagaglio di esperienze che riaffiora anche in Beyond Wires, ma filtrato da una scrittura sempre più personale.

Il disco era stato anticipato da “The Letter”, una valanga post-punk compatta e rumorosa, costruita su chitarre sature di fuzz e noise e su una narrazione attraversata da disillusione e senso di desolazione.

Beyond Wires ha preso forma nei ritagli di tempo tra tour e altri impegni, ed è stato scritto e registrato tra sale prova berlinesi e una vecchia villa di Bruxelles. Quest’ultima ha lasciato un’impronta sonora ben riconoscibile, con una sorta di staticità elettrica che filtra in tutto il disco. Lontani dal tentativo di domare questi elementi, i Golden Hours li hanno invece accolti e amplificati, stratificando rumore e melodia fino a far emergere linee capaci di fendere il caos.

Il disco è attraversato da una doppia voce: Hákon e Wim si dividono equamente i brani — rispettivamente tracce pari e dispari — dando vita a un racconto condiviso, coerente, quasi simbiotico, avvolto in paesaggi sonori pieni si distorsioni, ritmiche serrate e synth.

Con questo album ci stiamo avvicinando, quasi in punta di piedi, a uno spazio sonoro che possiamo finalmente chiamare nostro. – spiega ancora Janssens – Le influenze sono molteplici e dichiarate, ma non diventano mai un peso: al contrario, vengono rielaborate con naturalezza, trasformandosi in materia viva e riconoscibile.

Immagine che rappresenta l'autore: Francesca Mastracci

Autore:

Francesca Mastracci