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Wet Leg – Moisturizer

(2025, Domino)

Faccio subito mea culpa, dopo il singolo “Chaise Longue”, che ebbe un impatto e un successo clamorosi, nonché un buon disco d’esordio, ero tra quelli che si definivano scettici sul futuro delle Wet Leg (nonostante il doppio Grammy appena vinto), anche a causa dei racconti di amici che, nei live, le avevano definite piuttosto banalotte.

Moisturizer però, seconda prova di Rhian Teasdale e Hester Chambers, è un lavoro denso, accattivante, che porta in primo piano una natura più aggressiva (pur mantenendo i canoni del pop) e sensuale delle due ragazze, aiutate in veste di autori anche dai membri live della band (Ellis Durand, Josh Mobaraki e Henry Holmes): le Wet Leg scelgono di narrare tutti i tratti di una relazione amorosa e lo fanno partendo con l’ironia dell’innamoramento improvviso nella opening track “CPR”, per arrivare alla disillusione sbarazzina di “Mangetout”, passando per brani come il singolo “Catch these fists”, una hit assoluta (grazie anche a Dan Carey, confermato alla produzione) che va a ridicolizzare il machismo imperante in quest’epoca.

Ovviamente anche in questo disco non mancano i riferimenti al sesso e Rhian ed Hester si confermano bravissime a sdrammatizzare tutto con battute pronte e giochi di parole (“Jennifer’s Body” ma anche “Liquidize”).

In un disco così non manca ovviamente il noise punk (“Pillow Talk”) ma c’è spazio anche per la chitarra acustica di “Davina Mccall” o per una classica ballad come “11.21”.

Non è un caso che questa miscela che riesce a soddisfare quasi ogni palato abbia spodestato al n.1 delle chart inglesi i redivivi fratelli Gallagher; siamo di fronte a una band destinata probabilmente ad arrivare (almeno in UK) a livelli di popolarità da grandi arene o giù di lì.

Personalmente mi ricordano una versione 2.0 dei Garbage, rivisti, corretti e migliorati. Se Moisturizer doveva essere la prova del nove sulle loro potenzialità, è ampiamente superata.

Tracklist

  1. 1.   CPR
  2. 2.   Liquidize
  3. 3.   Catch These Fists
  4. 4.   Davina Mccall
  5. 5.   Jennifer’s Body
  6. 6.   Mangetout
  7. 7.   Pond Song
  8. 8.   Pokemon
  9. 9.   Pillow Talk
  10. 10.Don’t Speak
  11. 11.11:21
  12. 12.U And Me At Home

 

 

Immagine che rappresenta l'autore: Alessio Gallorini

Autore:

Alessio Gallorini