Skip to content
God Is An Astronaut, tre date italiane –   I trent’anni di Placebo –   JACK WHITE torna con due nuovi brani –   A sorpresa i Converge annunciano un secondo album per il 2026 –   Eugenio in Via Di Gioia: TUTTI DENTRO al Forum di Assago nel 2027 –   JOAN AS POLICE WOMAN: nuovo album e versione inedita di ‘Flushed Chest’ e ‘The Ride’ –   I MOONGLASSES presentano l’EP di debutto –   Nostalgia/Futuro: l’album omonimo di debutto del collettivo –   Il collettivo Anima Connettiva presenta un nuovo progetto artistico e umanitario –   JAZZ IS DEAD!: tante novità per l’edizione 2026 –   Tommi Scerd presenta “Elso” –   In arrivo il primo EP di MARTZ: Chiamiamolo Miracolo –   Brando Madonia, è uscito “Arrivederci Paranoia” –   The New Pornographers – The Former Site Of –   KIM GORDON – PLAY ME –   God Is An Astronaut, tre date italiane –   I trent’anni di Placebo –   JACK WHITE torna con due nuovi brani –   A sorpresa i Converge annunciano un secondo album per il 2026 –   Eugenio in Via Di Gioia: TUTTI DENTRO al Forum di Assago nel 2027 –   JOAN AS POLICE WOMAN: nuovo album e versione inedita di ‘Flushed Chest’ e ‘The Ride’ –   I MOONGLASSES presentano l’EP di debutto –   Nostalgia/Futuro: l’album omonimo di debutto del collettivo –   Il collettivo Anima Connettiva presenta un nuovo progetto artistico e umanitario –   JAZZ IS DEAD!: tante novità per l’edizione 2026 –   Tommi Scerd presenta “Elso” –   In arrivo il primo EP di MARTZ: Chiamiamolo Miracolo –   Brando Madonia, è uscito “Arrivederci Paranoia” –   The New Pornographers – The Former Site Of –   KIM GORDON – PLAY ME –  

Neoprimitivi – Orgia Mistero

2025, 42 Records

‘Krautpostpunksampler’, così, con questo termine un po’ misterioso sono gli stessi Neoprimitivi a definire il loro genere, un genere che in verità non pare avere definizione: siamo di fronte allo sperimentalismo spinto all’estremo, ad un’inventiva micidiale che recupera alcuni momenti seminali del prog (su tutti i Gong, citati a più riprese in “La teiera nera”, che fa il verso al loro brano “Flying Teapot”) e spazia fino a dinamiche post-punk o no wave (avete presente i Neu! ?) e, perchè no, ci mette in mezzo pure Battiato. 

ph. Giorgia Bronzini

Insomma ce n’è per tutti in questo esordio che, senza dubbio, sarà l’esordio dell’anno per la musica italiana, non fosse altro perchè se ne frega altamente delle logiche di mercato e dà spazio al genio, lasciando spazio anche ad un brano fiume di ben 21 minuti, che occupa tutto il Lato A di questo LP (già, perchè il disco, sempre per far riferimento ai meravigliosi anni ’70, è strutturato come un Lp) e che si intitola “Sul globo d’argento”, come un film cult di Andrzej Zulawski. E se vi dicessi che questi sei signori un po’ pazzi lo hanno scelto come primo singolo? Ebbene è così!

I Neoprimitivi si sono voluti presentare al mondo con questa perla che riassume tutto il loro genio, tutta la loro follia dispersa in una suite di, lo ripeto, ben 21 minuti, che fa da ponte tra psichedelia e post-punk, correndo a perdifiato da un punto all’altro. 

E’ impossibile, una volta entrati dentro questo mondo, non voler intraprendere con questi musicisti il loro viaggio a bordo di un’astronave sgargiante che ci guida dentro il diorama di un cosmo coloratissimo e in cui i suoni sono rarefatti eppure vivissimi. Quale straordinario caleidoscopio sono stati in grado di creare i neoprimitivi? 

Siamo di fronte a qualcosa di unico nel panorama musicale forse non solo italiano… Il primo episodio di questa “serie sonora” che potrebbero essere i loro dischi è assolutamente di altissimo livello, adesso non resta che capire come si sviluppa.

Tracklist

1. Sul Globo d’Argento

2. Artificiali

3. La teiera nera

4. Natulrich

Immagine che rappresenta l'autore: Alessio Gallorini

Autore:

Alessio Gallorini