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BRENNEKE – OGNI MAI PIÙ (Vol.1)

BRENNEKE – OGNI MAI PIÙ (Vol.1)

Recensione a cura di Alessandra Sandroni

È stata davvero una piacevole scoperta imbattersi nel primo volume di Ogni Mai Più, ultima fatica di Edoardo Frasso in arte Brenneke, che ha deciso di affacciarsi al 2023 con un progetto di larga veduta: un disco suddiviso in tre volumi che vedranno tutti la luce entro l’anno; scelta stilistica davvero singolare ma in linea con una quotidianietà che dimentica in fretta, chiede poco e consuma tutto subito, per poi passare oltre. Nell’era dei singoli e delle piattaforme musicali che incentivano l’utente medio ad ascoltare playlist a discapito degli album, probabilmente separare le uscite di un lavoro più ampio è anche un mezzo per assicurarsi che, chi ascolterà, assaporerà allo stesso modo tutti e cinque i brani che lo compongono.

ph: Filippo Bugnoli
ph: Filippo Bugnoli

Mi domando d’altro canto come potrebbe essere altrimenti: questo piccolo gioiello che Brenneke ha prodotto, scritto e suonato, è un lavoro di una delicatezza rara.  La cura per i testi e per i suoni è subito palese in “Al Meno Uno”, che si apre con una presa di coscienza (“Quest’anno era il momento per le cose fatte bene / non so se ho perso il passo o mi sono fatto male / qualcosa l’ho capito dell’essenza della vita / Altrui”) e si chiude con ritornello rivelatorio ripetuto in un loop di synth e parole che si mescolano insieme, per restarti in testa come un mantra. Un lento crescendo in cui musica e testo si vanno a fondere insieme nel brano, a mio avviso, più bello del disco.  Si prosegue con l’indie rock spensierato di “Gente di successo” che nonostante l’atmosfera distesa è una critica nemmeno tanto velata alla costante smania di apparire e cercare consensi piuttosto che concentrarsi sull’essere. Va a toccare tasti simili “La vita Immaginata”, primo singolo estratto dall’album, probabilmente anche il pezzo più pop, una finestra su un presente poco vissuto e tanto ostentato (“Di ritardi e di riunioni vive un uomo per bene/ Mentre canzoni tutte uguali allietano le sue cene / C’è stato altrove un tempo in cui tra i giochi della mente / La vita immaginata era il più divertente”). Chiudono il cerchio “Buona Miseria”, un brano camaleontico, dove alti e bassi elettronici accompagnano un testo introspettivo e forse a tratti autoironico; e “Futuro” che, con il suo arrangiamento allegro e ballabile e un testo dal retrogusto dolceamaro è perfetto come arrivederci.

Brenneke ci ha portati con il primo volume di “Ogni Mai Più” in un breve viaggio in cui è stato davvero facile e bello immergersi, e la curiosità di proseguirlo di conseguenza è tanta. Viste le premesse, restiamo in attesa del prossimo capitolo fiduciosi.

Tracklist

  1. Al Meno Uno
  2. Gente di successo
  3. La vita immaginata
  4. Buona Miseria
  5. Futuro

Voto 7.5/10

 

Immagine che rappresenta l'autore: Francesca Mastracci

Autore:

Francesca Mastracci