Skip to content
God Is An Astronaut, tre date italiane –   I trent’anni di Placebo –   JACK WHITE torna con due nuovi brani –   A sorpresa i Converge annunciano un secondo album per il 2026 –   Eugenio in Via Di Gioia: TUTTI DENTRO al Forum di Assago nel 2027 –   JOAN AS POLICE WOMAN: nuovo album e versione inedita di ‘Flushed Chest’ e ‘The Ride’ –   I MOONGLASSES presentano l’EP di debutto –   Nostalgia/Futuro: l’album omonimo di debutto del collettivo –   Il collettivo Anima Connettiva presenta un nuovo progetto artistico e umanitario –   JAZZ IS DEAD!: tante novità per l’edizione 2026 –   Tommi Scerd presenta “Elso” –   In arrivo il primo EP di MARTZ: Chiamiamolo Miracolo –   Brando Madonia, è uscito “Arrivederci Paranoia” –   The New Pornographers – The Former Site Of –   KIM GORDON – PLAY ME –   God Is An Astronaut, tre date italiane –   I trent’anni di Placebo –   JACK WHITE torna con due nuovi brani –   A sorpresa i Converge annunciano un secondo album per il 2026 –   Eugenio in Via Di Gioia: TUTTI DENTRO al Forum di Assago nel 2027 –   JOAN AS POLICE WOMAN: nuovo album e versione inedita di ‘Flushed Chest’ e ‘The Ride’ –   I MOONGLASSES presentano l’EP di debutto –   Nostalgia/Futuro: l’album omonimo di debutto del collettivo –   Il collettivo Anima Connettiva presenta un nuovo progetto artistico e umanitario –   JAZZ IS DEAD!: tante novità per l’edizione 2026 –   Tommi Scerd presenta “Elso” –   In arrivo il primo EP di MARTZ: Chiamiamolo Miracolo –   Brando Madonia, è uscito “Arrivederci Paranoia” –   The New Pornographers – The Former Site Of –   KIM GORDON – PLAY ME –  

Devil Crusade – Mental Breach

Esordio sulla lunga durata per il gruppo bolognese Devil Crusade. Si intitola Mental Breach, gioco di parole che fa perno sull’omofonia con ‘mental break’ (esaurimento nervoso, ndr), ed è il proseguimento naturale di un percorso che dal 2014 li ha portati ad  avvicinarsi in maniera sempre più strutturata verso sonorità improntante sul death/thrash metal di matrice ottantiana-novantiana. Uscito lo scorso gennaio, sotto l’egida di Roberto Priori alla produzione, il disco si compone di otto tracce che sono otto lunghi capitoli di una storia che narra il macabro e l’osceno.

Tra le referencedi cui si nutreMental Breach, le quali spiccano in maniera evidente già dal primo ascolto, non manca di rintracciare band come i primi Slayer o i Megabeth tra gli sferzanti riff di chitarra, le ritmiche super serrate e i violenti midtempo lanciati come contrappunto alle articolazioni di vorticose e poderose cavalcate heavy-metal (spiccano a tal proposito pezzi come la titletrack, “Wild Hunt” o il distico conclusivo composto da “Veni Vidi Killing” e “Undefiled”) . Si ritrovano, inoltre, anche passaggi che rievocano vagamente i System Of A Down delle prove più efferate (vedere, ad esempio, “Bonobo’s Nightmares” o “Executioner”, con le sue atmosfere black, a tratti doom).

Dal punto di vista esecutivo e compositivo, tuttavia, si riscontra la loro acerbità soprattutto per quanto riguarda la ridondanza di talune scelte stilistiche che risultano oltremodo desunte e mutuate da un contesto heavy metaltroppo preponderante per poterne riconoscere punti di originalità e distacco. La voce del cantante  si muove con difficoltà tra clean e growl semi-aggressivo.

Hanno ancora molta strada da fare per costruire una loro propria riconoscibilità identitaria. Ma la carica c’è tutta e la propositività anche sembra esserci. Attendiamo.

 

Tracklist:

  1. Mental Breach
  2. Raperiest
  3. Wild Hunt
  4. Search & Incinerate
  5. Executioner
  6. Bonobo’s Nightmares
  7. Veni Vidi Killing
  8. Undefiled

 

A cura di: Francesca Mastracci

Immagine che rappresenta l'autore: Tatiana Granata

Autore:

Tatiana Granata