La band horror punk-metal SUPERHORROR, per permettere a tutti gli ascoltatori di fruire comunque di nuova musica in questo periodo di lockdown, pubblica oggi il nuovo album in studio “Italians Die Better” in formato digitale. La versione in vinile sarà disponibile appena possibile, restate sintonizzati sui canali della band per aggiornamenti. L’album esce su Krach Records, la nuova etichetta fondata dal produttore Fabio Silver Perissinotto.
Per celebrare l’uscita dell’album e per smorzare l’attesa di salire nuovamente sul palco, la band svela un nuovo singolo accompagnato da un energico video che esprime al meglio la carica dei SUPERHORROR dal vivo.
“La situazione attuale ci sta tenendo lontano dai palchi, e purtroppo ci costringe a rimandare l’uscita del disco fisico. Ma noi non demordiamo, ‘Italians Die Better’ sarà comunque disponibile sulle piattaforme digitali, accompagnato da un nuovo singolo in puro spirito Superhorror, intitolato ‘Graveyard Dolce Vita’. Ascoltate il disco, imparatelo a memoria e preparatevi a cantarlo a squarciagola quando torneremo a suonare e a divertirci insieme!” dichiara il frontman Edward J. Freak.
Acquista “Italians Die Better” o ascoltalo in streaming.
“Italians Die Better” è stato scritto e prodotto interamente dalla band, che ha scelto di seguire un percorso di cura di ogni processo creativo e tecnico, dalla registrazione al design grafico.
“Soltanto i morti possono esprimere al meglio le sonorità dei morti – ha dichiarato Edward J. Freak, frontman della band – Con ‘Italians Die Better’, per la prima volta in quindici anni, abbiamo deciso di mettere a frutto le capacità acquisite dopo la resurrezione, per produrre un disco esattamente come l’abbiamo concepito, senza alcun tipo di interferenza da parte di viventi, ed il risultato ci soddisfa appieno!”.
I SUPERHORROR hanno una storia a dir poco peculiare alle loro spalle: prima di diventare una rock band, pubblicare cinque album e suonare su palchi nazionali ed internazionali, infatti, i cinque musicisti sono vissuti, morti e risorti. Anime dannate che possiedono corpi deceduti e li abitano fino a che non ne consumano la volontà, così si definiscono i Superhorror, non semplici “zombies”. Delle macchine da live, i cinque cadaveri hanno intrattenuto i viventi attraverso Italia, Svizzera, Germania, Gran Bretagna, Francia, Olanda, con il loro mix di metal, energia punk, un tocco di glamour funebre e l’immancabile black humor.
