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SLEAFORD MODS – THE DEMISE OF PLANET X

 

  • “There's always someone horrible
  • Who wants to kick you as you're running
  • Kick you for the fuck of it all
  • In the name of someone else
  • How can the compassionate claim to be
  • When they're all burning down in hell”
  • (The Demise Of Planet X)

Secondo il principio della rana bollita di Noam Chomsky è comune la tendenza ad accettare con più docilità i cambiamenti negativi se questi avvengono gradualmente, un poco per volta, insinuandosi in sordina nella vita quotidiana. Ecco, quando si preme play e parte in cuffia il nuovo album in studio degli Sleaford Mods, più o meno la reazione che si ottiene è quella della rana che, improvvisamente, si rende conto del calore eccessivo dell’acqua. The Demise Of Planet X è uno schiaffo dato bene, centrando in pieno la faccia di chi, fra uno scroll e un altro, schizza fuori da una vasca davvero molto, molto bollente.

Conosciamo bene l’attitudine di Andrew Fearn e Jason Williamson che, se nel precedente UK Grim (2023) impostavano il focus su scenari stagnanti e decadenti post Brexit, nell’ultimo disco estendono parecchio la mira per centrare, a colpi del consueto sprechgesang rappato, un intero pianeta già collassato su sé stesso. La formula magica è più o meno sempre quella, con Fearn che alterna bit minimali e drum loop ripetitivi alle invettive di Williamson, ma mai che si potesse tacciare di replicarsi uguale a sé stessa. Non che, intendiamoci, agli Sleaford Mods potrebbe mai fregare qualcosa se anche così fosse.

 

L’attitudine che sfoggiano in The Demise Of Planet X e che ritroviamo, dopo anni di carriera, sempre immutata, ha le sue radici ben salde nel movimento punk che si tramutò in leggenda alla fine degli anni ’70, e che il duo post-punk inglese più divisivo della scena attuale incarna in una veste personalissima, divenuta un marchio di fabbrica imprescindibile. Il respiro qui è comunque più ampio, e musicalmente si nutre di spunti pop rock, hip hop e soul, per rivomitarli fuori nel loro progetto forse più illuminato fino ad ora.

Apre le fatiscenti danze "The Good Life", singolo che mi aveva già folgorato alla sua uscita lo scorso ottobre, complici il feat. con la stupenda Gwendoline Christie (lasciatemi dire che non poteva fare scelta migliore per la sua prima comparsa nel mondo musicale) e le seducenti incursioni dei Big Special. Non mancano, dunque, le tradizionali collaborazioni, che scopriamo essere una più bella dell’altra: da “No Touch” con Sue Tompkins, ex frontwoman dei Life Without Buildings, alla new wave di “Elitest G.O.A.T.” con la sinuosa fiamma del pop psichedelico Aldous Harding, per arrivare ai feat. con i concittadini Liam Bailey e Snowy (Grime MC), entrambi originari di Nottingham. Mondi musicali affini che si sfiorano in un intreccio perfetto tra una scrittura ruvida e grezza, sperimentazioni musicali essenziali ma ambiziose e una feroce e puntuale critica sociale. Alla base c’è una teatralità sempre più spinta, e “Double Diamond” insieme a “Gina Was” ne sono l’emblema.

Ho un debole incredibile per artisti del calibro degli Sleaford Mods che con acume e sfrontatezza mettono in discussione i confini del plausibile, storcono le linee del socialmente accettabile e ci ballano sopra prendendosi gioco della linearità di un sistema che fin lì pareva inattaccabile. The Demise Of Planet X è il risultato di tutto questo ed è anche, a mio personale avviso, il miglior album prodotto fino ad ora dal duo inglese. Ma, più di tutto, è una vera e propria lezione di stile che, con un inconfondibile accento dell'East Midlands, insegna ai puristi della musica e dell'arte quanto può essere catartico mandare affanculo un sistema intero.

 

Tracklist

  • The Good Life feat. Gwendoline Christie + Big Special
  • Double Diamond
  • Elitest G.O.A.T. feat. Aldous Harding
  • Megaton
  • No Touch feat. Sue Tompkins
  • Bad Santa
  • The Demise Of Planet X
  • Don Draper
  • Gina Was
  • Shoving the Images
  • Flood the Zone feat. Liam Bailey
  • Kill List feat. Snowy
  • The Unwrap
Immagine che rappresenta l'autore: Alessandra Sandroni

Autore:

Alessandra Sandroni