La cosa più complessa per le band progressive metal di oggi è non risultare di per sé noiose. E credetemi, se iniziaste ad ascoltare alcuni volti “hot” odierni probabilmente arrivereste alla mia conclusione.
Nel caso dei liguri Set In Motion è ancora prematuro dire di che cosa stiamo parlando, fondamentalmente nei sei brani di “Like Sand, Through Our Fingers” non si può certo parlare di una band di sprovveduti o di musicisti intenti a esaltare il proprio livello tecnico, tutt’altro. Sono una band che spinge più unita che mai verso il bersaglio, partendo come dicevamo da una base ritmica/riffing tipicamente prog oriented ma che sfocia spesso e volentieri in scenari mathcore e rock oriented.
Scelta azzeccata, se non altro per dare brillantezza e linfa artistica a brani che altrimenti verrebbero affossati dal livello altissimo del songwriting, che spesso in queste occasioni finisce a essere la vittima sacrificale di sé stesso. “Last Exile” e “Fury On Me” sono due brani molto interessanti e versatili, punti di partenza ideali sul quale iniziare a pensare al disco d’esordio.
01. While it Burns
02. The Sleeper Must Awaken
03. Unashamedly
04. Last Exile
05. Fury on me
06. Something Missing
Recensione a cura di: Golem
