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Sanremo 2026: una rassegna(ta) e tanti meme

Si sa, Sanremo lo si puo’ guardare da lontano, con sospetto, scetticismo, e si puo anche decidere di non vedere nemmeno una puntata per sbaglio. Ma è un evento che catalizza talmente tanto l’attenzione mediatica a livello nazionale per tutta la settimana della sua durata che è pressocché impossibile non venirne, anche in modo contingentale, sfiorati.

Sanremo è quell’evento che volente o nolente fa parte della nostra vita. Ha da sempre avuto questo status e ancor di più, dopo che i social hanno iniziato a farne parte integrante (vedi anche il boom del FantaSanremo), il Festival è diventato un evento da seguire per i meme, per le gag. Del resto, anche Carlo Conti lo ha ribadito più e più volte quanto la settantaseiesima edizione sia stata la più seguita sui canali social.

Sal Da Vinci è arrivato primo con il suo cerimoniale neomelodico “Per sempre sì”: una canzone che si fa cantare, si fa ballare, non oscena, performata bene. Ma, al netto di tutto, era la canzone che meritava davvero di essere premiata come la migliore in gara? La nostra impressione è che questo sia stato l’anno in cui maggiormente abbia vinto il meme dell’italianità, nel suo disimpegno con contesti più strutturati e impegnati.

Tante scelte discutibili, marchettate sfacciate (ma non è certo una novità), tanto hype che ci aveva resi saturi prima ancora che questo carrozzone prendesse avvio. Scenografia austera che ricalca il clima democristiano e la noia che si respirano sul palco. Temi importanti affrontati con pressappochismo e superficialità, coinvolgimento reale quasi inesistente. Ed è normale che nel momento in cui viene meno il contenuto, abbonda il content. A scapito della musica.

Speriamo che questo non sia stato il festival per cui vale il “Sanremo era meglio l’anno scorso” della prossima edizione.

Quest’anno, abbiamo provato a commentare anche noi il festival sui nostri canali social. Ne è uscita fuori questa Rassegnata Snremese, che potete recuperare qui:

Per quanto ci riguarda, non abbiamo stilato nessuna classifica, ma piuttosto una lista degli artisti che abbiamo apprezzato maggiormente:

Fulmincci – “Stupida sfortuna”

Levante – “Sei tu”

Serena Brancale – “Qui con me”

Maria Antonietta e Colombre – La felicità e basta”

Ditonellapiaga – “Che fastidio!” (tra l’altro, vincitrice eccelsa della serata delle cover con Tony Pitony in una versione riarrangiata di “Lady Is A Tramp” )

Sayf – “Mi piaci tanto”

 

 

 

Immagine che rappresenta l'autore: Francesca Mastracci

Autore:

Francesca Mastracci