Nella cornice del Parco della Cittadella, ha avuto il via il Metarock, che nel mese di settembre porterà a Pisa alcuni degli artisti più noti della scena musicale italiana. Sabato primo settembre è stata una partenza all’insegna del rock con gli attesi Negrita. Inizio col fiato sospeso, un concerto che sembrava non si riuscisse a fare per vari problemi tecnici. Pau arriva sul palco a spiegare la situazione. Ok, il concerto ci sarà. Inizierà in ritardo, e con una scenografia in forma ridotta… ma tranquilli raga: il concerto si fa. I problemi ovviamente diventano dettagli quando finalmente si sente che tutto sta per partire. L’inizio è esplosivo con uno dei grandi capisaldi della discografia dei nostri: datato 1994, direttamente dal primo album, è con "Cambio" che si comincia. Segue un flash-forward immediato di quasi 20 anni, e il secondo pezzo, "Fuori Controllo", ci proietta direttamente in "Dannato Vivere", ultimo lavoro di studio della band, ampiamente noto a tutto il pubblico anche grazie ai tanti singoli estratti. Nello show è forte la presenza degli ultimi due lavori, senza però dimenticare i pezzi storici. Ogni tanto i Negrita chiedono come va là sotto a un pubblico che per la struttura della location si trova in una posizione non proprio ideale, in una sorta di grande buca davanti al palco, ma che chiamano costantemente a interagire, a ballare, a cantare… con le buone o con le cattive ("ehi, ma a Livorno il pubblico faceva più casino!"). Il ritmo si fa presto più serrato con "Il Libro In Una Mano, La Bomba Nell’Altra", per scivolare poi più morbido su "Immobili". E non c’è niente da fare: le canzoni dei Negrita arrivano sempre; dritte, precise, con un’immediatezza e una schiettezza che è merce rara. Si può dire che fa veramente gusto ascoltarli? Lo diciamo. Ci si sintonizza su "Radio Conga", si alzano le braccia al cielo su "Che Rumore fa La Felicità", ci si lascia trascinare da "In Ogni Atomo", si canta "A Modo Mio" e il pubblico sembra fermarsi ad ascoltare un pezzo come "Il Giorno Delle Verità". Nell’encore ci sono ancora un po’ di cartucce da sparare, e sono cartucce di grosso carico: i Negrita tornano sul palco con "Transalcolico", ma è quando partono le prime note di "Sex" che l’intero pubblico sembra esplodere e lo spettacolo accendersi più che mai. È il momento giusto per lasciarsi andare alla melodia e alle parole della bellissima "Ho Imparato A Sognare", e per chi ha ancora fiato e voglia di ballare (e sembra che siamo in tanti), c’è da scatenarsi con una "Mama Maè", cantata a gran voce. Ma attenzione, non è ancora tutto finito. Il gran finale è giustamente riservato a un pezzo perfetto per la fine di un concerto e di un’estate: è con "Gioia Infinita" che Pau e soci salutano Pisa. Sono "scosse forti all’anima", all’insegna del rock. Setlist: Cambio Fuori Controllo Il Libro In Una Mano, La Bomba Nell’Altra Immobili Radio Conga Bambole Salvation Che Rumore Fa La Felicità? Il Giorno Delle Verità La Vita Incandescente In Ogni Atomo Brucerò Per Te Un Giorno Di Ordinaria Magia Rotolando Verso Sud Magnolia Notte Mediterranea A Modo Mio — Transalcolico Sex Ho Imparato A Sognare Mama Maè Gioia Infinita a cura di Lisa Donatini un ringraziamento a David @ Davverocomunicazioni |
Live Report Negrita
Autore:
staff
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