Skip to content
MOVEMENTS: a MARZO tornano in Italia –   KOSH ANADE: FUORI “PIÙ GIÙ” –   CHALK: intervista. Ecco come suona il punk di cristallo. –   The Neighbourhood tornano in Italia: appuntamento il 13 luglio 2027 a Firenze –   Conosciamo i sei artisti di SUONI DAL FUTUTO che si esibiranno a Torino –   King Gizzard & The Lizard Wizard: una sola data in Italia nel 2027 –   Beirut: in Italia per tre concerti a luglio 2027 –   Lemonheads - Monk (Roma), 25.10.2026 –   Boetti, fuori il nuovo disco "altro/alto" –   Calibro 35 • MArte Live - Fusolab (Roma), 22.10.2026 –   Tremate, tremate, i Dead Man's Bones stanno per tornare. –   Nuovo Ep per i MELANCHOLIA –   Susanna Biollo, il nuovo singolo “Alberi e cuscini” anticipa l’EP “Rifiorire” –   Alberi: il primo singolo di Frank Gabriel da oggi disponibile su tutte le piattaforme –   Humanoira, è uscito il nuovo singolo "Sopra di noi" –   MOVEMENTS: a MARZO tornano in Italia –   KOSH ANADE: FUORI “PIÙ GIÙ” –   CHALK: intervista. Ecco come suona il punk di cristallo. –   The Neighbourhood tornano in Italia: appuntamento il 13 luglio 2027 a Firenze –   Conosciamo i sei artisti di SUONI DAL FUTUTO che si esibiranno a Torino –   King Gizzard & The Lizard Wizard: una sola data in Italia nel 2027 –   Beirut: in Italia per tre concerti a luglio 2027 –   Lemonheads - Monk (Roma), 25.10.2026 –   Boetti, fuori il nuovo disco "altro/alto" –   Calibro 35 • MArte Live - Fusolab (Roma), 22.10.2026 –   Tremate, tremate, i Dead Man's Bones stanno per tornare. –   Nuovo Ep per i MELANCHOLIA –   Susanna Biollo, il nuovo singolo “Alberi e cuscini” anticipa l’EP “Rifiorire” –   Alberi: il primo singolo di Frank Gabriel da oggi disponibile su tutte le piattaforme –   Humanoira, è uscito il nuovo singolo "Sopra di noi" –  

Nobraino - The Cage Theatre (Livorno), 14.03.2026

È iniziato il 19 febbraio scorso da Torino il Best On Tour - 20 anni (o forse anche 30) di Nobraino che ha riportato la band romagnola a calcare i palcoscenici italiani in otto date in giro per i club dello stivale, per festeggiare i trent’anni di attività del gruppo culto dell’indie italiano.  Per l’unica data Toscana i Nobraino arrivano a Livorno sabato 14 marzo, al mitico The Cage Theatre.

Ad aprire il concerto Alberto Larucci, in arte EDEL, cantautore romano classe ’92 che porta con la sua acustica sul palco il suo album d’esordio Contro la fretta di crescere (2025), in una suggestiva esibizione chitarra e voce che in poco tempo riempie la sala.

Sulle note di All You Need Is Love, senza farsi attendere troppo entrano in scena Marco Simone Fabbri (Nestor) alla chitarra, Pietro Casadei  (Bartok II) al basso, Nicoletta Nardi (Lady Barbuda) alla tastiera, chitarra e cori, Samuele Vichi (Il Vix) alla batteria e il frontman Lorenzo Kruger, che lamenta un bruttissimo raffreddore: “penso sia la prima volta nella mia vita che devo esibirmi così”, confessa al pubblico scoraggiato.

Ma, si sa, the show must go on, e i cinque attaccano subito ripescando direttamente da Disco d’oro "Cani e Porci", che dà il via alle danze di un pubblico entusiasta di fare un bel tuffo nel passato. La scaletta alterna inizialmente brani principalmente da L’ultimo dei Nobraino ("Lo scrittore", "Bigamionista", "Esca viva") e da Disco d’oro ("Record del mondo", "Tradimentunz") ma c’è spazio anche per l’ultimo lavoro in studio della band, Animali da palcoscenico, uscito nel 2024 dopo un lungo silenzio. Così su "Pixel", "Glenn Miller" e "Canzone d’amore per correre" il pubblico e Kruger si scaldano insieme, portando il live lentamente su di giri tra balli e poghi sul parterre. Nonostante non sia evidentemente al massimo della sua forma, il frontman trova l’energia per trascinare il pubblico livornese (che certo non se lo fa dire due volte) per due ore, con una sola interruzione per il bagno, lasciando la band ad esibirsi nello strumentale sul palco.

Devo ammettere di preferire questo tipo di performance, magari imperfetta, un po' sporcata da imprevisti ma sentita, sudata, all'ormai rutinario copione che scandisce il 99% dei live. Per una volta non ci sono siparietti, encore, uscite e fischi che invitano l'ovvio ritorno sul palco. I Nobraino suonano finché possono e l’ultima parte del live è totalmente dedicata agli esordi, con ripescaggi direttamente dal primo disco The Best Of (Nobraino) ("Strano e inaffidabile", "I signori della corte") e un paio anche da No USA! No UK! ("Titti di più", "Bifolco").

Un saluto all’amico Ufo che è venuto a trovarli (“Prima è passato in camerino a salutarci. Io gli ho detto che i Nobraino stanno insieme da vent’anni e lui mi ha detto che gli Zen stanno insieme da venticinque, allora io ho detto trenta, lui trentacinque. E siamo finiti a bere vino”) e l’ultimo ritaglio di spazio utile è lasciato a "Il mangiabandiere", grande classico dei Nobraino sul quale, solitamente, si invita qualcuno del pubblico sul palco per rasarsi i capelli, ma non c’è tempo, la lancetta ha già completato due giri d’orologio e la band deve salutare il pubblico dopo due ore di sudato e divertito live.

È rincuorante ritrovare band che hanno segnato l'adolescenza e la gioventù di una generazione e sabato sera, al Cage, il calore e l'affetto del pubblico verso i Nobraino erano palpabili. Il migliore augurio che ci sentiamo di fare loro è di ritrovarli ancora con la stessa grinta per molti, moltissimi anni.

Immagine che rappresenta l'autore: Alessandra Sandroni

Autore:

Alessandra Sandroni