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Let’s Rock – Black Keys

Una dichiarazione di intenti allettante e propositiva, una promessa decisa quanto allo stesso modo invitante: “Let’s Rock”! Questo il titolo del nono album in studio di una band che in realtà poco necessita di presentazioni, i Black Keys, il duo composto dal cantante echitarrista Dan Auerbach e dal batterista Patrick Carney, che da anni ormai macina successi in tutto il mondo (il loro brillante esordio discografico risale a The Big Come Up del 2002), dopo essersi valsi il loro posto d’onore all’interno dello starsystem attraverso la marcata abilità compositiva nel fare scelte forse un po’ ruffiane, ma che rispecchiano pienamente i gusti del mercato discografico evolutosi assieme a loro nel corso degli anni. Il loro sound, diventato ormai inconfondibile, guarda al blues rock proto-settantiano con lo sguardo irriverente del garage boogie declinato secondo la loro personale attitudine. Cinque anni fa, dopo la pubblicazione del loro ultimo album Turn Blue la band aveva deciso di prendersi una pausa per dedicarsi ai loro progetti paralleli, vedendoli impegnati nella produzione al fianco di altri artisti.

Inevitabile dunque che si fosse creato un certo hype in vista dell’uscita lo scorso giugno di Let’s Rock (primo album della band distribuito da Easy Eye Sound/Nonesuch Records, etichetta creata nel 2017 da Dan Auerbach stesso). Il disco era stato anticipato qualche mese fa dalla traccia Lo/Fi, traccia che immediatamente si era insinuata come hit radiofonica per la presa diretta, il ritmo indiscutibilmente catchy e al contempo l’utilizzo di volumi alti come quelli a cui ci avevano abituati nei loro primi dischi.

Il restante lotto del disco sostanzialmente mantiene questa impostazione, marcata anche da un approccio ruvido, in parte definibile lo-fi per la tipologia metodologica applicata, che suona spontaneo e pulsante di venature elettrizzanti come quelle dei voltaggi di una sedia elettrica. Questo, infatti, il soggetto in questione ritratto sulla copertina dell’album, chiaro riferimento alle ultime parole proferite dal primo omicida condannato a morte dal 2012 nel Tennessee prima della sua esecuzione sulla sedia elettrica lo scorso anno. “Let’s Rock” disse. E let’s rock sia anche per i Black Keys, che rendono omaggio a quella velata macabra ironia con un disco che presentano come tanto elettrizzante quanto immediato, votato alla spontaneità come criterio estetico e compositivo.

Il senso generale che trasmette il risultato alla fine è quello di un disco che si presenta proprio in questi termini da una band ben consapevole dei propri mezzi e delle proprie scelte, passatemi il termine, paracule.

Le 12 tracce che compongono la tracklist si snodano alternando fraseggi di chitarra elettrizzanti in stile garage (come la già citata “Lo/Hi” o anche “Eagle Birds”, tanto per citare dei nomi), richiami blues più o meno marcati (“Get Yourself Clean), derive psichedeliche settantiane, anche se molto flebili in confronto a quelle di qualche anno fa (“Tell Me Lies”, “Every Little Thing”), ammiccamenti pop (“Walk Across the Water”, “Sit Around and Miss You” con tanto di cori e clappings) e anche reminiscenze folk (come la conclusiva “Fire Walk With Me” dal titolo Lynchiano e vage sferzate stoner à la Queens Of The Stone Age).

Ovviamente un ottimo lavoro, anche se talvolta viene da chiedersi se quest’urgenza espressiva non ricada troppo nella frettolosità distratta. Insomma, aspettare cinque anni per avere la sensazione che forse sarebbe stato meglio aspettarne uno in più, è una sensazione che non ha molto entusiasmato i fan. Ma comunque di tanto in tanto non dispiace ascoltare un po’ di ruvidità, forse mal assemblata visti i livelli di cui stiamo parlando questo sì, ma comunque con buoni risultati che convincono proprio per quella spontaneità naïve, ma forse non troppo naïve. Di, sono troppo sgamati per aver lasciato che questo fosse un risultato dovuto al caso. È una scelta che compiono in questi termini e noi o ce la prendiamo tutta così o, beh, “let’s rock” ugualmente!

 

Tracklist:

  1. Shine Little Thing
  2. Eagle Birds
  3. Lo/Hi
  4. Walk Across Water
  5. Tell Me Lies
  6. Every Little Thing
  7. Get Yourself Together
  8. Sit Around and Miss You
  9. Go
  10. Breaking Down
  11. Under the Gun
  12. Fire Walk With Me

 

A cura di: Francesca Mastracci

Immagine che rappresenta l'autore: Tatiana Granata

Autore:

Tatiana Granata