Skip to content
SANLEVIGO torna live a Largo Venue di Roma –   DITZ + JENNIFER IN PARADISE – Monk(Roma), 09.04.2026 –   OCEANO torna conun nuovo singolo –   Carolina Bubbico presenta VOCÀLIA: il nuovo album in uscita oggi –   I DIE ABETE presentano in anteprima il video del nuovo singolo –   L’ALBERO – Cielo e Sfacelo –   THE STROKES: “Going Shopping” anticipa il nuovo album in arrivo quest’estate –   I Two Door Cinema Club celebrano i 15 anni di Tourist History –   Angine de Poitrine – Vol II –   APPARAT in Italia per presentare A Hum Of Maybe –   God Is An Astronaut, tre date italiane –   I trent’anni di Placebo –   JACK WHITE torna con due nuovi brani –   A sorpresa i Converge annunciano un secondo album per il 2026 –   Eugenio in Via Di Gioia: TUTTI DENTRO al Forum di Assago nel 2027 –   SANLEVIGO torna live a Largo Venue di Roma –   DITZ + JENNIFER IN PARADISE – Monk(Roma), 09.04.2026 –   OCEANO torna conun nuovo singolo –   Carolina Bubbico presenta VOCÀLIA: il nuovo album in uscita oggi –   I DIE ABETE presentano in anteprima il video del nuovo singolo –   L’ALBERO – Cielo e Sfacelo –   THE STROKES: “Going Shopping” anticipa il nuovo album in arrivo quest’estate –   I Two Door Cinema Club celebrano i 15 anni di Tourist History –   Angine de Poitrine – Vol II –   APPARAT in Italia per presentare A Hum Of Maybe –   God Is An Astronaut, tre date italiane –   I trent’anni di Placebo –   JACK WHITE torna con due nuovi brani –   A sorpresa i Converge annunciano un secondo album per il 2026 –   Eugenio in Via Di Gioia: TUTTI DENTRO al Forum di Assago nel 2027 –  

John the Void – s/t

Tracklist:

01. The eleventh
02. In rows
03. Quiescense
04. The reversionist
05. Ascension
06. The seventh

Prodotto alquanto mediocre il primo Ep, dall’omonimo titolo, degli emergenti John the Void, che non presenta nulla di originale, se non l’idea di creare un Ep di 6 canzoni tutte collegate tra loro dalla prima all’ultima traccia da una storia epica e di fantascienza.

Nonostante l’argomento trattato sia affascinante, la band presenta un new metal classico e strumentalmente mediocre, fatto di riff generici intervallate da sonorità più tranquille psichedeliche sull’elettronico, che nel suo insieme sa tutto di un “già sentito” se non, detto proprio francamente, una scopiazzatura di gruppi come Deftones. La mancanza di originalità si evidenzia nell’ascolto dell’intero ep, infatti, dalla prima all’ultima traccia sembra di ascoltare sempre la stessa canzone. A mio avviso, prima di avventurarsi in una impresa come la realizzazione di un disco o un ep che affronta un tema comune per tutte le tracce, come hanno fatto gruppi musicali di spessore, bisogna avere molta esperienza, e soprattutto è un progetto talmente difficile da realizzare che a volte nemmeno gruppi affermati sono in grado di fare. Una nota positiva per questi ragazzi è data dal fatto che l’intero prodotto: dalla registrazione (inoltre, complimenti a  “your ohm” produzioni perchè per una autoproduzione il risultato è decisamente buono) alle grafiche, è stato fatto interamente dai componenti della band. Questo vuol dire che la band è già proiettata in una visione futuristica del mondo musicale, ovvero nella concezione che gli artisti del futuro sono manager di loro stessi e fanno da soli, senza il bisogno di alcun esterno, tutto ciò che comprende anche il lavoro fuori dalla composizione musicale.

In conclusione l’ep è ancora acerbo per approdare nel mercato musicale o come biglietto da visita e anche se l’idea è interessante, bisognerebbe di più concentrarsi sulla musica.
Tutto sommato è sufficiente.

Recensore: Simone Nigrisoli

Immagine che rappresenta l'autore: staff

Autore:

staff