Jazz is Dead! decide di tornare indietro per andare avanti. Dopo aver chiuso l’edizione 2025 con la promessa di una trasformazione, il festival torinese riemerge nel 2026 con un’impostazione diversa, più leggera e meno strutturata.
Il titolo della nona edizione è Backwards: un invito a riconsiderare il percorso fatto e a ripartire da un momento preciso, la sesta edizione, quella che ha segnato il passaggio da realtà di nicchia a progetto di respiro internazionale. Non un’operazione nostalgica, ma un tentativo di ridefinire il proprio spazio. Questa revisione si riflette nelle scelte operative: cambio di location, fine del grande palco, ridefinizione degli orari e degli spazi. Il festival si muove verso una dimensione più fluida, in cui l’esperienza conta quanto la programmazione.
La nuova casa è Cascina Falchera, un contesto che favorisce apertura e sperimentazione. In collaborazione con il Consorzio Kairòs, Jazz is Dead! prova a costruire un modello più permeabile, capace di dialogare con il territorio e con comunità temporanee.
Dal 2017, il festival ha costruito una propria identità nella ricerca sonora tra jazz, elettronica e avanguardia, portando a Torino artisti come Peter Brötzmann, Faust, Colin Stetson e Moor Mother. Il 2026 segna un nuovo capitolo, che mette in discussione forma e scala senza rinunciare alla direzione.

per tutte le info e per prenotare l’ingresso: https://jazzisdeadfestival.it/
