I DIE ABETE tornano con “STALKER”, secondo singolo estratto da Giovani Volpi, il nuovo album in uscita a metà maggio per To Lose La Track.
Tre minuti scarsi di tensione compressa: batterie serrate, riff affilati e una struttura che punta dritta all’impatto. Ma il punto non è solo sonoro. Il brano lavora su un’idea precisa: smettere di cercare soluzioni e accettare il collasso come stato permanente. “Se il mondo è nato per bruciare / allora domineremo le rovine” sintetizza questa pos
Il testo si muove per immagini frammentate, quasi ossessive — “una pianta un corpo”, “veloci verso il vuoto” — e restituisce una percezione instabile, dove il confine tra esperienza fisica e mentale si sfalda. L’insistenza su “solo per divertirci” suona come un loop svuotato, un gesto ripetuto fino a perdere senso.

Attivi dal 2014, i DIE ABETE hanno costruito un percorso coerente dentro e ai margini dell’hardcore italiano, incrociando post-hardcore, screamo, math e punk in un linguaggio teso e irregolare. Dagli esordi di Tutto o Niente alla ferocia controllata di Senza Denti, fino all’EP A Day of Collapse, la band ha progressivamente spinto la propria scrittura verso forme più oblique, che li ha condotti fino a questo suggestivo tributo alla filmografia tarkovskijiana.
