A otto anni dall’ultimo lavoro sulla lunga distanza, i DIE ABETE tornano con “Gola”, primo estratto da Giovani Volpi, in uscita il 15 maggio. Un ritorno che non cerca scorciatoie né ammorbidimenti, ma si colloca in continuità con il lato più nervoso e spigoloso della band.

Il brano si muove su coordinate tese e instabili, dove post-hardcore, screamo e una certa attitudine math continuano a convivere senza diventare mai esercizio di stile. “Gola” è costruita su una pressione costante, che non esplode in modo liberatorio ma si contrae, accumula e graffia. Il testo è ridotto all’essenziale e procede per immagini: corpo, fame, predazione, fine. Non c’è sviluppo narrativo né catarsi, solo una progressione che accumula pressione fino a dissolversi in una chiusura secca (“nessun rimorso, è chiuso il discorso”).
Anche il videoclip evita qualsiasi costruzione didascalica, ma anzi cerca di restituire una traduzione visiva che amplifica la natura irrequieta del pezzo. Stefania Carbonara alterna materiale live e sequenze visive disturbanti, mantenendo una linea coerente con il brano.
“Gola” segna il procedere dei DIE ABETE verso un percorso che continua a muoversi su coordinate proprie, senza deviazioni evidenti, ma restando una delle realtà più riconoscibili della scena screamo/hardcore italiana.
