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Live Report Antimatter

Live Report Antimatter,

Traffic Live Club, Roma
27/03/2013

Non è certo cosa facile riuscire a beccare gli Antimatter in tour, ormai, ed esattamente cosa aspettarsi non è prevedibile. Vuoi per l’altalenante disponibilità effettiva dei membri o vuoi perchè erano diversi anni che non c’erano nuovi lavori... insomma tant’è che per questo tour europeo i nostri sono in versione acustica e in due: Mick Moss e Vic Anselmo, da tempo collaboratrice importante.
Fin qui tutto bene, è l’atmosfera che si respirava quella sera che lasciava alquanto perplessi. Sarà che non associo gruppi di bambini seduti ovunque a un concerto di gothic rock, ma fin dall’esibizione della Paula Mikulasova, pianista ceca ma residente a Roma da diversi anni, erano tutti lì presenti a grappoli. Per carità, seduti non avrei avuto nulla da obiettare, ma vederli correre e zompettare ovunque, effettivamente rubava parecchio la necessaria atmosfera “gloom” che si sarebbe dovuta respirare. Sembrava più un post matrimonio particolarmente sobrio
La stessa Mikulasova ha presentato il suo nuovo lavoro, a pianoforte e voce, per intero. Diciamo che forse sarebbe stato meglio concentrarsi su qualche pezzo più a effetto, invece così il tutto si è perso in un mare magnum di vocalizzi e atmosfere tristanzuole senza gran sostanza.

Subito dopo c’è la Vic Anselmo da solista che, pure lei, non ci tiene particolarmente alle atmosfere gloom e comincia a dialogare col pubblico allegramente, ridere, sparare battute qui e lì e presentare le sue canzoni imbevute di quello stile da “quirky songwritess” a ideale metà strada tra la Spektor e la Amos. Vocalmente la Vic è ancora in gran forma e i pezzi, a dirla tutta, niente male, ma cominciavo a temere avrebbe tenuto lo stesso atteggiamento anche con Mick Moss.
Fortunatamente così non sarà, gli Antimatter salgono mantenendo un minimo di dignità e presentandosi con Moss alla chitarra acustica e Anselmo al pianoforte elettrico.
Hanno attacco subito con la splendida Over Your Shoulder, da Saviour, anche se la scaletta ha naturalmente pescato parecchio dall’ultimo lavoro, Fear of a Unique Identity, da cui hanno fatto capolino le ottime Monochrome (che forse non si presta benissimo all’arrangiamento nudo) e Here come the Men.
Da lì in poi Mick e Vic non si sono fermati quasi mai, andando a selezionare pezzi vecchi e nuovi del gruppo, non facendoci mancare fortunatamente Conspire (ma purtroppo Fighting for a Lost Cause!).
Immancabili le cover, The Power of Love, una scelta piacevole in una versione non eccessivamente zuccherosa, e Where the Wild Roses Grow che invece mi è sembrata decisamente buttata lì, posta in chiusura.
Insomma, pur non nascondendo le mie perplessità generali sulla serata, non tralasciando un pubblico apparentemente ben poco interessato che sembrava lì solo per far presenza, c’era il cuore e ci sono stati i bei pezzi cantati da due artisti in gran forma.

Un ringraziamento al Traffic e alla No Sun Music.

A cura di Damiano Gerli

Immagine che rappresenta l'autore: staff

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staff

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